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–full contact–

 

v=oNB2hIkzrDc]fullcontact_2Negli anni settanta si erano diffuse varie arti marziali nei cui incontri i colpi dovevano essere controllati e l’azione doveva spesso essere interrotta dopo i colpi stessi. Per rendere più spettacolare i combattimenti vennero inizialmente inventate due nuove discipline: il “Point Karate” negli USA e il Semi-contact in Europa. In questi sport gli atleti indossano protezioni (inventate dal maestro coreano Jhoon Rhee) che permettono il contatto alla fine del colpo, anche se è necessario fermare l’azione subito dopo.
Il campione di karate tradizionale e Point Karate Joe Lewis decise di creare uno sport in cui, come nel pugilato, vi fosse il contatto pieno, dando così vita al “Full-Contact Karate” o “Professional Karate”. La nuova disciplina ebbe un forte successo sia negli Stati Uniti sia in Europa. Dato che le associazioni sportive di karate tradizionale ritenevano non corretto associare la parola “karate” a “full-contact”, ancora oggi tale sport viene chiamato semplicemente Full-Contact.
Oltre al Semi-Contact vi è il “Light-Contact” in cui non è permesso mettere a pieno segno i colpi e quindi neanche il KO. Come nel Full-Contact, però, l’azione non viene interrottaDall’esigenza dunque di rendere ancora più spettacolare le manifestazioni di Arti Marziali, nascee un nuovo metodo di combattimento che prevede l’uso di speciali protezioni, inventate dal Maestro coreano Jhoon Rhee (colui che ha il merito di diffondere enormemente il Taekwondo negli States).

Tale sistema permette di portare a segno i colpi, ma prevede lo stop subito dopo il contatto: questo stile è chiamato “Point Karate” in America e “Semi-Contact” in Europa.

Nonostante questa modifica gli americani non si dimostrano ancora soddisfatti.

Proprio uno di loro intuisce che l’assenza di contatto pieno come nel Pugilato e l’azione interrotta dopo ogni colpo giunto a segno, sono le cause che impediscono alle manifestazioni di Arti Marziali di avere il successo che gli spettaL’idea viene al campione di Karate tradizionale e Point Karate Joe Lewis, che crea il “Full-Contact Karate” o “Professional Karate” che permette agli atleti di colpirsi con il pieno contatto dalla cintura in su, il tutto con delle “borse” in palio.

Il primo torneo è organizzato nel 1974 ad opera dell’americano Mike Anderson, del Maestro Jhoon Rhee e del tedesco Georg Brukner.

Nonostante il dilagante successo che incontra in tutto il mondo occidentale, incontra difficoltà nella sua diffusione. 

Infatti, i “tradizionalisti del Karate” non accettano di buon grado l’abbinamento delle parole Karate e Full-ContactIn Francia si arriva a vietare la pratica perché ritenuta troppo violenta, e si giunge perfino a proibire di usare il nome Karate abbinato al Full-Contact a favore di “Boxe Americaine” che tuttora viene utilizzata per indicare appunto la specialità più semplicemente conosciuta come “Full-Contact”.

Anche nel resto d’Europa ci sono degli impedimenti portati da quasi tutte le federazioni di Karate tradizionale riconosciute dai rispettivi Ministeri..

Anche se leggermente in declino a causa della forte ascesa di altri sport da combattimento, rimane sempre una delle discipline da combattimento più spettacolari e più praticate al mondo.

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